IN E-BIKE NELLA VALLE ‘WILD’ DEL VANOI

IN E-BIKE NELLA VALLE ‘WILD’ DEL VANOI

Il mondo dell’e-bike sta spopolando, il mercato è in continua crescita con quasi 300 mila bici vendute soltanto nel 2021, battendo così il mercato delle biciclette tradizionali. Anche la Federazione Ciclistica Italiana (FCI) ha voluto inserire il Campionato Italiano E-mtb formato cross country nel calendario, svoltosi per altro da poco in Val Casies dove hanno indossato il tricolore nella terza edizione il trentino Martino Fruet e l’altoatesina Anna Oberparleiter

Che sia in e-bike o in mtb, i sentieri della Valle del Vanoi e del Primiero sono perfetti per un’escursione in montagna da togliere il fiato.

In Valle di Primiero, in attesa della gara di mtb Mythos Primiero Dolomiti in calendario l’11 settembre, si sperimentano nuove formule per far divertire i bikers sui sentieri panoramici trentini. Le salite diventeranno una piacevole passeggiata per gli e-riders al via, in sella alle loro bici elettriche, all’evento di contorno “Mythos Adventure E-Bike” di domenica 28 agosto. 

Il percorso studiato dalla società organizzatrice ‘Pedali di Marca’ sarà un’autentica esperienza alla scoperta della Valle ‘wild’ del Vanoi, nel cuore verde del Parco Naturale Paneveggio – Pale di San Martino. Le montagne, le ampie praterie e le caratteristiche malghe saranno il leitmotiv che accompagnerà i ‘bikers elettrici’ sin dalla partenza da Canal San Bovo (start ore 9.30) lungo i 50 km con 1650 m di dislivello. 

L’e-bike ha aperto un mondo ai ciclisti che un tempo non osavano spingersi in alta quota, ma che ora grazie alla pedalata assistita si lanciano ad affrontare anche le pendenze più vertiginose. La salita a Malga Fossernica (1804m), che misura 17 km con una pendenza media del 5,8%, regalerà una vista panoramica sul Lagorai e sul massiccio granitico di Cima d’Asta. La pendenza aumenterà alla volta di Malga Fiamena (1749m), quando si salirà per 8 km ad una pendenza del 7,8%. 

La ‘Mythos Adventure E-Bike’ è libera e soprattutto gratuita e ogni concorrente riceverà un  gadget firmato Montura. Prima di partire è consigliato scaricare la traccia GPX sul proprio navigatore e, ovviamente, ricaricare bene le batterie della bici al mattino.

Restano aperte le iscrizioni alla gara regina di mtb Mythos Primiero Dolomiti, inoltre sono ancora validi i pacchetti promozionali proposti dall’ApT San Martino di Castrozza, Passo Rolle, Primiero e Vanoi per il weekend del 9-11 settembre, che includono l’iscrizione alla gara e l’alloggio nelle strutture attrezzate in zona.

“L’uomo è nato per creare. La vocazione umana è di immaginare, inventare, osare nuove imprese”, come asseriva Michael Novak. 

GIUGNO CON PAULA, JAVIER E P.U.P.I.

GIUGNO CON PAULA, JAVIER E P.U.P.I.

Lui è Javier Adelmar Zanetti, nasce a Buenos Aires il 10 agosto del 1973, è un calciatore argentino, difensore o centrocampista dell’Inter, squadra della quale era capitano dal 1999, anno in cui decide di sposarsi. Lei è Paula De La Fuente, sua moglie. Si erano conosciuti nel 1992, all’uscita di scuola, in Argentina. Poi, mentre lui collezionava coppe, supercoppe, medaglie e trofei, lei apriva un negozio a Como, si dedicava alla fotografia, ma anche a coloro che soffrono.

Nel 2001, Javier e Paula Zanetti costituiscono la Fondazione P.U.P.I. (Por Un Piberìo Integrado). Creano, in Argentina, uno spazio dove i bambini socialmente più svantaggiati e diversamente abili ricevono, fin dalla prima infanzia, l’attenzione e l’istruzione necessarie. E da lì la vita dei coniugi si sviluppa attorno alla beneficienza. Paula se ne occupa attivamente anche in Italia, a Como e a Milano, avvalendosi dell’aiuto di vari collaboratori.

Sono 3 gli appuntamenti solidali organizzati da Fondazione P.U.P.I per il mese di giugno:

1) La 2ª edizione di StrAMALA, domenica 5, con un percorso di 5 e 10 Km all’interno del Parco Sempione, a Milano. la corsa-camminata non competitiva dedicata ai tifosi e simpatizzanti della squadra nerazzurra. Un momento di condivisione e unione tra tutti i tifosi interisti organizzato da Italia Runners Sporting Club, società sportiva dilettantistica che promuove l’attività del running, il cui fondatore è da sempre sostenitore della squadra nerazzurra.
Con l’iscrizione riceverai un’esclusiva t-shirt per portare ovunque tu sia i colori che ami di più. Per ogni iscrizione alla StrAMALA, sarà devoluto un euro a sostegno dei progetti della Fondazione PUPI.

È possibile partecipare anche virtualmente.

2) Giovedì 9, Summer PUPI party dalle ore 19 allo Sheraton Milan San Siro (Via Caldera, 3 Milano). Un aperitivo solidale per brindare all’estate. È necessaria la prenotazione: info@fondazionepupi.org   338.3833189 e il ricavato andrà a sostegno dei progetti che la PUPI.

3) Sabato 25 e Domenica 26 ancora sport e solidarietà all’Hangar Padel Club, Origgio (VA). Un torneo che vedrà partecipare 4 maxi squadre e tantissime categorie. 
Iscrivendoti al torneo del tuo livello, nella tua categoria, partecipi al Padel&Charity – Hangar for PUPI. Sarai inserito a sorteggio, in una delle quattro maxi squadre composte da giocatori di tante diverse categorie.
Il piazzamento che otterrai nel torneo della tua categoria porterà punti alla classifica generale delle quattro maxi squadre. Vincerà la coppia che conquista il maggior numero di games. Con l’iscrizione verrà regalata una maglia tecnica.
Il ricavato dell’evento andrà a sostegno dei progetti della Fondazione PUPI.

Intanto in questi giorni è stato raggiunto un importante traguardo: è stata inaugurata la palestra del Centro Polisportivo di Remedios de Escalada. Lo spazio, che fa parte del Programma Miglior Quartiere, guidato dal Ministero dello Sviluppo Sociale della Nazione, servirà per praticare basket, calcio, pallavolo, esercizi e attività ricreative.

“A distanza siamo molto emozionati. Ieri stavamo guardando i lavori della palestra e oggi è un sogno che si avvera per i bambini che sono con noi da molti anni. Un grazie grande alle persone che hanno reso possibile tutto questo. Quando si riuniscono persone con valori umani tutto è possibile”, ha sottolineato Javier Zanetti, collegato in videochiamata dall’Italia con Andrés de la Fuente, presidente della Fondazione
“Quello che lo Stato ci dà, noi lo trasformiamo in un prodotto per i bambini e bambine. Questo è un dovere e lo portiamo avanti, sapendo che siamo in grado di generare un prodotto come questo”, ha aggiunto Andrés de la Fuente.
Da Rimedios de Escalada hanno partecipato Juan De La Fuente, direttore esecutivo della Fundacion PUPI; i ministri dello Sviluppo Sociale Juan Zabaleta; e del Turismo e dello Sport Matías Lammens. Inoltre, il segretario dell’Articolazione della Politica Sociale Gustavo Aguilera; e Jorgelina Bertoni, doppia medaglia olimpica con le Leonesse, che ha contribuito ad articolare il progetto, tra gli altri. “Oggi abbiamo dato il calcio d’inizio, si è formata una grande squadra affinché questo sogno della Fondazione diventi realtà. Questo spazio coperto, e non ce ne sono molti, è per i bambini della Fondazione, godetevelo”, ha concluso Juan De La Fuente.

EMME22

 

ALLENARSI A CASA CON GIORGIO ROCCA E BUDDYFIT

ALLENARSI A CASA CON GIORGIO ROCCA E BUDDYFIT

“… Da bambino non immaginavo di poter diventare un campione: non ero un fuori classe, c’erano ragazzini molto più bravi di me. La volontà e l’impegno, però, mi hanno aiutato. Io sono un atleta costruito, sono arrivato al successo con tanto, tanto lavoro. Tutto si può fare, tutto si può avere, l’importante è crederci.” Queste le parole di Giorgio Rocca, ex sciatore alpino italiano salito sul podio parecchie volte, che vanta ben 11 vittorie e il titolo di campione del mondo di slalom speciale.

Per gli amanti dello sci e per coloro che hanno voglia di avvicinarsi a questo sport affascinante, Buddyfit ha organizzato un programma di allenamento di 6 settimane per un totale di 11 classi (due a settimana). Quattro delle classi saranno tenute anche dal campione mondiale Giorgio Rocca. Come gli altri special guest, Rocca si allenerà in compagnia di due trainer molto cari alla community: Giacomo Galliani e Federico Corso. Tutti e tre saranno in diretta per la prima classe alle 19:00 del 25 ottobre dal live studio di Buddyfit di Milano. Gli utenti potranno seguire la Live tramite la app o potranno recuperarla nella sezione Replay.

Con due classi a settimana da 45 minuti, il campione Giorgio Rocca costruirà un percorso di allenamento adatto agli sciatori che si preparano a vivere la prossima stagione sciistica. “Buddyfit può aiutare quanti hanno poco tempo a prepararsi anche da casa in maniera adeguata per arrivare in pista belli carichi”, afferma Rocca. Non mancheranno durante l’allenamento esercizi volti alla tonificazione, e ci saranno anche quelli per migliorare la stabilità al fine di essere più sicuri in pista e prevenire gli infortuni. 

Tra un recupero e un altro nel corso dei 45 minuti, come di consueto, si darà ampio spazio alle domande e alle curiosità che arriveranno al campione Rocca, tramite chat in diretta, dagli utenti collegati da casa. 

Buddyfit è disponibile per Android e iOS oltre che tramite sito web all’indirizzo buddyfit.it. Tutte le classi sono fruibili da smartphone, PC o TV. Segui Buddyfit anche su Instagram e condividi i tuoi allenamenti con #buddyfit.

Buddyfit è la start up italiana, lanciata da Zlatan Ibrahimovic e Diletta Leotta, che ha rivoluzionato il modo di fare fitness. È una vera e propria palestra digitale aperta 24 ore su 24, con oltre 600 classi al mese adatte a tutti, tenute dai migliori trainer, da atleti e sportivi famosi.

EMME22

MISTER ARTURO DI NAPOLI E LA NEW DREAMS IN CAMPO PER LA SOLIDARIETÀ

MISTER ARTURO DI NAPOLI E LA NEW DREAMS IN CAMPO PER LA SOLIDARIETÀ

Artisti, musicisti, cantanti, personaggi televisivi, social star hanno deciso di mettersi in gioco per scopi benefici in un campionato FIGC. Il 10 ottobre 2021 hanno esordito, in terza categoria contro la squadra dell’Academy Pro Sesto, presso il centro sportivo “Gaetano Scirea” di Cinisello Balsamo, in provincia di Milano.
In campo, con la maglia della New Dreams: il portiere Andrea Zelletta, modello e cantante reduce dall’esperienza al Grande Fratello, l’attaccante Valerio Mazzei, cantante e tiktoker, il fantasista Shade, rapper e doppiatore. C’erano anche Davide Vavalà, protagonista de “Il Collegio”, Patrizio Morellato, AstolPeejay, Anima, Andrea Cioffi, Lele Giaccari, Ludwig, Tancredi, Jaro, Mazay, Cosmic, i gemelli La Presa e Marco Filadelfia.

Capitanava la squadra Mister Arturo di Napoli, mitico “Re Artù”, con un passato di grande attaccante anche nelle file di Napoli, Inter e Messina.

Gli abbiamo rivolto qualche domanda.

Da calciatore hai giocato tante partite per beneficienza e continui anche da mister. Com’è stato coordinare la New Dreams?

È sempre emozionante regalare sorrisi, qualsiasi sia il ruolo che si ricopre.

Il più promettente in squadra?

Valerio Mazzei ha colpi da vero calciatore.

Quanto conta per te aiutare chi ha bisogno? Perché lo fai?

È fondamentale, io lo faccio perché fa bene al mio cuore.

Conoscevi Marco Simoncelli?

Non personalmente e non conosco la sua famiglia ma meritano d’essere sostenuti.

 

Tra i supporters della New Dreams anche Carlo Tavecchio che ha creduto fin dall’inizio al progetto e il F.C. Cologno che ha concesso il centro Brusa per gli allenamenti della squadra.

La New Dreams ha perso 3-0, subendo i tre gol nella prima mezz’ora. Ma dopo lo stentato avvio ha saputo ricompattarsi, sbagliando un rigore e tenendo testa agli avversari fino al triplice fischio finale. L’incontro, valido per il girone C della terza categoria di Milano, si è svolto davanti a un nutrito pubblico presente sulle tribune ed è stato l’occasione per raccogliere un contributo economico a favore della Marco Simoncelli Fondazione O.n.l.u.s. organizzazione di utilità sociale senza scopo di lucro. Dopo la scomparsa del pilota sul circuito di Sepang, in Malesia il 23 ottobre 2011, la famiglia ha costituito l’associazione per onorare la memoria di Marco mantenendo vivo l’impegno di solidarietà e di attenzione verso i più deboli che SuperSic ha sempre affiancato alla carriera di pilota. La Fondazione sostiene e promuove progetti di solidarietà e cooperazione anche intervenendo direttamente, quando necessario.

Clementina Speranza

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DA ROMA A ROMA

DA ROMA A ROMA

La memoria ci metterà alla prova tra un po’ di anni quando si ripenserà all’Europeo 2020 giocato nel ’21. Chissà quali inevitabili paralleli con lockdown, chiusure, mascherine e vaccini. Ma nello smarrimento di ricordi amari, si troverà una gemma preziosa: la fantastica corsa degli Azzurri.

La serenità è stata il marchio di fabbrica della loro impresa. Inaspettata, sorprendente perché arrivata dopo la storica e dolorosa mancata qualificazione ai mondiali. Lo scarso credito inizialmente concesso a una formazione priva di stelle e con tanti giovani si è trasformato, grazie alle belle prestazioni, in un ottimismo spensierato: merce rara di questi tempi! Ottimismo che ha permesso la realizzazione del sogno, nostro e di Roberto Mancini, unico visionario convinto nella vittoria quando iniziò il progetto.

Gli Europei sono storicamente ostici agli azzurri, ma il tecnico marchigiano è riuscito dove tanti avevano fallito, rinnovando una vittoria che mancava da 53 anni, quando alla guida c’era Mister Ferruccio Valcareggi e la partita si era giocata a Roma. E proprio da Roma è iniziata l’avventura di questa edizione itinerante (per il 60° anniversario) con la prima partita inaugurale disputata contro la Turchia. Da subito l’Italia ha sorpreso per la freschezza del gioco equilibrato e veloce che la squadra esprimeva con i tanti giovani supportati dalle rocce difensive Chiellini e Bonucci, con Jorginho vincitore della Champions e Spinazzola freccia tricolore sulla destra. Partita dopo partita, lo scetticismo è stato spazzato dalla qualità espressa in campo da tutto il gruppo e dalla serena leggerezza, tra scherzi e canzoni, che sbocciava nelle pause tra un match e l’altro a Coverciano, quest’anno più che mai vero rifugio degli azzurri dopo ogni trasferta. Per il clima, tranquillo e scanzonato, tipico nelle squadre di club quando le cose vanno bene, ha certamente avuto un ruolo decisivo il gruppo di tecnici a forte connotazione sampdoriana, creato e voluto da Mancini. Su tutti Gianluca Vialli, fraterno amico, anzi gemello del gol blucerchiato, che con la sua voglia di combattere il difficile momento personale, ha ricordato a tutti le giuste priorità e ha accolto gli abbracci, a ogni gol dell’Italia, e il pianto finale del c.t. Mancini a Wembley, là dove la Sampdoria aveva perso la mitica finale di Champions con il Barcellona di Cruyff.

Gli inglesi, sicuri di portare casa la vittoria, hanno approcciato la finale in casa con superba presunzione, fatta di organizzazione dei “sicuri” festeggiamenti, nessuna considerazione degli avversari con previsioni del numero di gol che avrebbero subito, tricolori bruciati, irriverenti fischi all’inno italiano. Tutto questo supportato dal gol iniziale di Shaw che già al 2° minuto sembrava spianare la strada alla conquista della Coppa. Ma proprio allora sono usciti il carattere, la determinazione e la qualità del gioco degli azzurri che hanno preso in mano la partita e raggiunto gli inglesi con Bonucci. Alla sfida dei rigori, superato il peso di non giocare in casa, grazie alle grandi mani di Gigio Donnarumma (premiato come miglior giocatore del torneo), la Coppa ha preso il biglietto per tornare a Roma. Gloria e gioia, lacrime e canti, caroselli e sfilate. Campioni d’Europa!

Pensiamo a quanto sarebbe stata bella questa edizione se si fosse svolta in un periodo normale, senza limitazioni pandemiche e con la possibilità di viaggiare che avevamo solo due anni fa. Cogliamo almeno la positività del fatto che gli addetti ai lavori hanno potuto ricominciare a spostarsi, seppur con tutte le difficoltà del momento. Rivedere finalmente alcuni stadi pieni, sentire i cori dalle tribune ha permesso di scorgere la luce in fondo al tunnel e ha mandato un segnale di speranza per un ritorno alla normalità.

Da Parigi a Londra” s’intitola il libro di Paolo Valenti, recensito su Emme22, che racconta l’avvincente storia degli Europei fino a quest’anno. Di questa edizione resterà sicuramente il dramma sfiorato per il malore del danese Eriksen e la prontezza del suo capitano Kjaer nel soccorrerlo e nel proteggerlo nel momento più delicato. Rimarranno le lacrime di Spinazzola quando sente il suo tendine spezzato. Rimarranno l’emozione e il tatuaggio di Sterling che realizza il suo sogno di bambino di segnare a Wembley. Rimarranno ovviamente gol e parate. Ma soprattutto resterà in memoria la serenità di capitan Chiellini nel siparietto con Jordi Alba prima dei rigori con la Spagna, il suo sorriso a occhi chiusi sui fischi all’inno di Mameli in finale, l’iconica trattenuta su Saka e il compiacimento educato alla consegna della Coppa, quando la alza nel cielo di Londra.

E se gli inglesi annunciavano prima della finale che il football “it’s coming home”, alla fine possiamo cantare che la Coppa, gli Europei, la vittoria “it’s coming Rome”.

Fabio Conte

ph Crediti Gianluca Di Marzio

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