Siamo a Milano, con cielo grigiastro e la consueta frenesia che ti scrolli di dosso varcando la soglia. Questa volta, la destinazione è la libreria Incipit23 per la presentazione di “Frammenti di Vita. Dieci lettere in cerca di un mittente”, il nuovo libro di Alessandra Esposito, Collana Bios ed edito da SBS Edizioni.
L’autrice accoglie il suo pubblico con una pacata dolcezza che è il primo, piacevole, contrasto con la città appena lasciata alle spalle e l’atmosfera intima preannuncia il tono del libro stesso.
Alessandra invita a pescare da una boccia di vetro piena di bigliettini. Il “frammento” arriva subito al cuore: “e soprattutto non smettere mai di sognare, sempre con il sorriso, anche se timido e silenzioso sorridi e sogna”. Un dono intimo, tratto dal suo primo lavoro, Frammenti di Frastuono, e che già svela la cifra della sua scrittura: la ricerca del contatto, il desiderio di arrivare all’altro.
Alessandra racconta, poi, il suo percorso letterario: un atto di coraggio e un dialogo continuo. Frammenti di Frastuono nasceva dal suo diario, con l’urgenza di comunicare e il timore di non essere ascoltata. Ma proprio quell’apertura ha generato un inatteso eco: “Il mio primo libro è stato capace di aprirsi al dialogo e i racconti dei miei lettori sono stati trasformati in lettere dando vita al secondo libro: Frammenti di vita”, precisa l’autrice.
“… Hai mai sentito parlare delle “lettere non inviate?”: lettere che abbiamo scritto o avremmo voluto scrivere, cariche di tante emozioni, sentimenti e stati d’animo, dirette a qualcuno o a qualcosa per liberare senza filtri tutto ciò che si ha dentro, pensieri, sentimenti, rimpianti o speranze, senza alcun timore né giudizio.
Scrivere lettere significa lasciare un segno, imprimere su carta ciò che spesso non si ha il coraggio di dire ad alta voce, creare un dialogo senza interruzioni, uno spazio sacro in cui ogni pensiero ha il tempo di prendere forma e di rimanere impressa in eterno, senza interferenze, senza polemiche e discussioni che potrebbero rendere vano il vero contenuto di ciò che vogliamo dire..”, scrive Alessandra.
“Frammenti di Vita” è, infatti, un’opera “a mille cuori”, composta dalle esperienze condivise con l’autrice. Non una raccolta da leggere in sequenza, ma un invito a farsi guidare dall’emozione. Le lettere al suo interno non hanno un mittente predeterminato; sono lì, in attesa di un’affinità, di un cuore che scelga la pagina giusta. Un concetto di lettura libero e profondamente personale.
Il Filo Conduttore: Enzo Jannacci e le “Lettere da Lontano”
Ma c’è un elemento che unisce tutti i frammenti, una vera e propria anima del libro: la canzone “Lettera da lontano” di Enzo Jannacci.
L’introduzione al libro, scritta da Alessandra, è un invito ad ascoltare e leggere il brano più volte: “Questa canzone è l’essenza del libro che hai tra le tue mani, è il filo conduttore che ti accompagnerà in questo nuovo viaggio. […] Musica e scrittura: due mondi che si incontrano tra le pagine di questo libro in contrasto e armonia, con note, parole ed emozioni legate e magiche nelle dieci lettere che tra un po’ leggerai. […] La voce di Jannacci è allo stesso tempo dolce e ruvida, come certe verità che arrivano piano ma restano”.
Questa canzone non è solo un sottofondo, ma un ponte che misura la distanza non in chilometri, ma in mancanze, nel bisogno di comunicare e di dire “ti penso” anche quando le mani non possono sfiorarsi. Un’urgenza emotiva che l’autrice ha ritrovato nella sua scrittura. “È l’urgenza di arrivare all’altro, il timore di non essere ascoltati, e insieme la speranza ostinata che quel messaggio, in qualche modo, troverà la strada”, spiega Alessandra Esposito.
Ogni lettera in Frammenti di Vita si apre con una canzone scelta dall’autore della lettera stessa, un momento di riflessione intima nato a occhi chiusi durante la lettura dell’introduzione. È un “gioco” che abbiamo provato a fare in libreria e che ha riservato piacevoli sorprese, confermando l’idea che la scrittura possa essere un esercizio terapeutico.
“Ritagliare un po’ di tempo per noi è fondamentale e la scrittura è un momento intimo tutto per noi”, sottolinea Alessandra Esposito. Un momento che, in questo libro, si è trasformato in un messaggio corale. “Frammenti di vita” è un invito a credere nella forza delle parole che, anche se scritte “da lontano”, imparano sempre a volare per trovare il loro destinatario.
“Frammenti di vita è un libro che Alessandra ha vissuto, sofferto e pianto pagina dopo pagina. È un’opera che nasce dal confronto e dalla condivisione, capace di trasformare l’intimità di chi scrive in uno specchio universale per chi legge.
È un progetto editoriale, sì, ma anche un progetto di vita. E Alessandra, con la sua scrittura, ci ricorda che le fragilità non sono un ostacolo: sono la nostra più autentica forza”, Sheyla Bobba, editore e agente di Alessandra.

Stefano Rovelli

RIPRODUZIONE RISERVATA