Dal 20 al 26 aprile prende il via la 64a edizione del Salone del Mobile e per l’occasione Superstudio, una multi-location moderna e polifunzionale di Milano, si fa in tre. Durante la Milano Design Week 2026, infatti, 30.000 mq distribuiti tra Superstudio Più, Superstudio Maxi e il nuovo Superstudio Village ospitano un progetto articolato in tre percorsi tematici, tre visioni complementari del design contemporaneo in tre zone della città da Tortona a Barona fino a Bovisa.

“Il Fuorisalone 2026 rompe gli indugi e si spinge oltre i distretti storici. Una crescita costante che punta dritto alle periferie. Zone come Barona e Bovisa diventano protagoniste grazie al recupero dell’archeologia industriale. L’obiettivo è chiaro: annullare il divario tra cuore della città e quartieri emergenti, portando il design ovunque ci sia spazio per rigenerare”, ha precisato Tommaso Sacchi, assessore alla Cultura al Comune di Milano, durante la conferenza stampa tenutasi a Palazzi Reale

L’edizione 2026 riunisce 70 progetti, 91 brand, 88 designer provenienti da 19 nazioni e 4 continenti. Numeri che confermano la dimensione globale e multiculturale dell’evento.  

SuperNova rappresenta il cuore internazionale in via Tortona: il luogo delle grandi installazioni, dei padiglioni indipendenti e delle architetture temporanee che trasformano lo spazio in un laboratorio immersivo tra industria, cultura e visione. Protagonista dell’edizione 2026 è il ritorno di Moooi in collaborazione con Superstudio con “Moooi 25 & Promising”: una grande esposizione museale firmata da Marcel Wanders. Accanto a Moooi, prendono forma le installazioni indipendenti di protagonisti internazionali: Lexus, Samsung Electronics e Schüller Möbelwerk | next125. Lexus esplora il concetto di movimento, trasformando l’automobile in uno spazio immersivo e contemplativo. Samsung Electronics presenta “Design is an Act of Love”, dove tecnologia e design si incontrano in una dimensione più personale e sensibile. Schüller Möbelwerk | next125, invece, con il progetto “UN:FOLD” interpreta i valori del brand attraverso una ricerca scultorea ispirata all’origami

All’interno del programma di SuperNova, Istituto Marangoni Milano Design presenta Domestic Oracles, progetto sviluppato in collaborazione con Alessi. In mostra una selezione di oggetti domestici progettati dagli studenti dei Master in Product & Furniture Design che esplorano nuove forme di relazione tra design e intelligenza artificiale. A completare il percorso legato al design, ABKStone presenta supeRavioli, un bistrot esperienziale progettato da Paola Navone – Otto Studio, pensato come un vero luogo di incontro dove materia e convivialità si fondono.

Nel quartiere Barona, si incontrano design, arte e architettura. Curato da Giulio Cappellini, infatti, il progetto SuperCity immagina una città ideale multiculturale che guarda al futuro, dove si intrecciano architettura, design, arte e fotografia. All’interno del Superstudio Maxi prende forma un paesaggio dal forte impatto scenografico: i brand e i designer selezionati sono in scena in uno spazio volutamente aperto, senza pareti e divisioni fisiche. Gli ambienti non sono separati, le aree domestiche e outdoor emergono come in un fumetto tridimensionale attraverso segni, grafiche e richiami visivi.

Il fulcro del progetto è la mostra TheCity: uno sguardo alla città ideale, dove gli elementi principali sono calma e serenità. Case virtuali con biancheria per la casa e accessori tessili studiati appositamente da C&C Milano e arredate da aziende italiane e estere, con un teatro realizzato da Abet Laminati con la nuova collezione Venezia di Giulio Cappellini, una piscina e un paesaggio urbano punteggiato dagli alberi immaginari di PolyPiù. In questo contesto si sviluppa anche l’intervento Black Light di Alessandro Lupi.

Accanto a TheCity, invece, il percorso When Design Becomes Art indaga il confine tra oggetto funzionale e opera artistica: oggetti e materiali di uso quotidiano diventano vere e proprie installazioni. Gli sgabelli di Alessandro Mendini per Flaminia si trasformano in una torre multicolore, gli specchi di Artelinea evocano un lago ghiacciato, i cubi di Abet Laminati costruiscono una parete di chiaro scuri, mentre le 4 Lame nere di Icone Luce sono accostate ai tavoli Fronzoni di Cappellini. Alexandre Fontani, con un tavolo da collezione interamente realizzato a mano, e l’installazione di Hsiang Han Hsu completano il racconto artistico.

La collettiva Portraits mette in relazione i prodotti iconici di alcuni brand italiani con lo sguardo del fotografo Walter Gumiero che, attraverso atmosfere oniriche, restituisce agli oggetti una nuova intensità narrativa. Artelinea è presente con una mostra che enfatizza l’abilità dell’azienda nella lavorazione del vetro e dello specchio sotto la direzione artistica di Giulio Cappellini; Honda coinvolge studenti e docenti in un percorso creativo condiviso tramite workshop, trasforma visioni e idee sul futuro in concept reali grazie anche all’utilizzo dell’intelligenza artificiale.

A completare il progetto SuperCity c’è Visiva, sistema brevettato che permette alla luce di emergere direttamente dalle superfici decorative: segni, loghi e simboli appaiono dalla materia solo quando illuminati, mantenendo la superficie perfettamente uniforme quando la luce è spenta. All’interno di Superstudio Maxi continua anche la collaborazione con ICFF (International Contemporary Furniture Fair) di New York, con un talk dedicato al futuro della città. Il talk invita a immaginare il futuro attraverso l’incontro tra design e tecnologia, in un confronto sempre più integrato. Al centro emerge anche il rapporto con la natura, inteso come valore fondamentale per progettare un habitat sostenibile, capace di rispondere in modo più autentico ai bisogni delle persone.

A Bovisa è prevista l’apertura del nuovo Superstudio Village, spazio rigenerato da una fabbrica dismessa e trasformato in una location per eventi. SuperPlayground è il progetto dedicato alla creatività emergente, alla sperimentazione e al social design: un ambiente aperto dove ricerca progettuale, linguaggi visivi e nuove sensibilità internazionali si incontrano. La protagonista è l’installazione immersiva “Keep Your Bubble” dell’artista visivo slovacco Lousy Auber, un’architettura morbida realizzata con tessuti di mongolfiere dismesse che invita il pubblico a entrare fisicamente nello spazio e riflettere sul tema della trasformazione e del riuso, oltre al rapporto tra dimensione personale e collettiva.

Il festival Graphic Days, nato a Torino nel 2016, sbarca per la prima volta a Milano con un format articolato in tre aree: una mostra dedicata alle 14 edizioni del contest internazionale “Posterheroes”, un’installazione multisensoriale basata su linguaggi visivi sperimentali e uno spazio esperienziale dedicato alle tecniche di stampa artigianale e alla progettazione collettiva, con un focus sul social design e sui processi di rigenerazione urbana.

“ARIA” è il progetto curatoriale di FOOD DESIGN STORIES che esplora l’aria come elemento invisibile e connettivo: un allestimento leggero e sospeso che indaga il rapporto tra design, sostenibilità e cultura del cibo, attraverso oggetti, narrazioni e ricerca materica. Accanto ai progetti speciali, SuperPlayground presenta 33 progetti di designer selezionati tra oltre 200 candidature provenienti da oltre 30 nazioni.

Superstudio Design 2026 ha lo scopo di sottolineare l’importanza della crescita del design contemporaneo, il dialogo con i protagonisti internazionali, la ricerca curatoriale e la valorizzazione delle nuove generazioni. Tutte prospettive che si uniscono in un unico obiettivo: contribuire allo sviluppo di un ecosistema del design che aiuti Milano a rafforzare il suo ruolo nel panorama mondiale.

“Il Fuorisalone è un punto di riferimento da 26 anni, una realtà che ormai si è istituzionalizzata come motore della città”, afferma Nicolas Ballario curatore e giornalista che ha moderato la conferenza stampa il 17 marzo, alla quale erano presenti Tommaso Sacchi, Assessore alla Cultura del Comune di Milano;  Marcel Wanders,  designer e art director Moooi; Gisella Borioli, giornalista, art director e founder Superstudio Group; Tommaso Borioli, CEO Superstudio Events; Laura Vella, Head of Superstudio Design; Giulio Cappellini, architetto, talent scout e art director SuperCity;  Fabio Guida, architetto e condirettore Graphic Days.

Simone Lucci