FUGA IN BARCA A VELA O CATAMARANO

FUGA IN BARCA A VELA O CATAMARANO

Le Eolie, la Sardegna nord, la Toscana e la Costiera amalfitana sono al momento le mete più gettonate per navigare e spostarsi nel mar Mediterraneo, con catamarani cabinati e barche a vela comprensivi di skipper. Il target di utenza appartiene maggiormente alla generazione 35/50 e la durata della vacanza oscilla tra 1 e 2 settimane. Questo è quanto dimostrano i dati registrati dalle prenotazioni effettuate sul sito “Charteritaly”, primo motore di ricerca comparato per il noleggio di imbarcazioni. La crescita delle richieste si sta, già dalle ultime settimane, triplicando rispetto ai tempi precedenti alla pandemia.

A esporre questi dati è Claudio Fiorentino, già chairman di “Velasquez”, società specializzata in vacanze in barca a vela e fondatore del nuovo sito nato da una start up finanziata parzialmente dal Ministero dello Sviluppo economico.

“Se molti nostri connazionali hanno negli anni scorsi scelto questa tipologia di vacanza per passare serenamente la propria estate magari in compagnia di amici – afferma il CEO – ora la richiesta si è triplicata non solo per l’esigenza istintiva di evadere all’isolamento obbligato dalla pandemia, ma anche perché attraverso ‘Charteritaly’ viene data per la prima volta l’opportunità di confrontare prezzi, tipologie di imbarcazione e personalizzazione degli itinerari prescelti. Abbiamo voluto democratizzare il sistema di vacanza in barca per proporre in totale sicurezza (sia sanitaria che assicurativa) molteplici opportunità di spostamento. Già dalle prime settimane della messa online del nostro portale abbiamo registrato una tendenza sempre maggiore di soddisfazione delle esigenze personali, e questo semplicemente per aver lanciato in rete un’offerta che include anche consigli di viaggio comportamentali e turistici. Il nostro obiettivo è quello di creare un servizio alla portata di tutti e, viste le premesse, ci aspettiamo un ulteriore boom nei prossimi mesi. Tutte le barche presenti sul portale sono sanificate secondo il protocollo emesso dal Ministero della Salute”.

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