FUGA IN BARCA A VELA O CATAMARANO

FUGA IN BARCA A VELA O CATAMARANO

Le Eolie, la Sardegna nord, la Toscana e la Costiera amalfitana sono al momento le mete più gettonate per navigare e spostarsi nel mar Mediterraneo, con catamarani cabinati e barche a vela comprensivi di skipper. Il target di utenza appartiene maggiormente alla generazione 35/50 e la durata della vacanza oscilla tra 1 e 2 settimane. Questo è quanto dimostrano i dati registrati dalle prenotazioni effettuate sul sito “Charteritaly”, primo motore di ricerca comparato per il noleggio di imbarcazioni. La crescita delle richieste si sta, già dalle ultime settimane, triplicando rispetto ai tempi precedenti alla pandemia.

A esporre questi dati è Claudio Fiorentino, già chairman di “Velasquez”, società specializzata in vacanze in barca a vela e fondatore del nuovo sito nato da una start up finanziata parzialmente dal Ministero dello Sviluppo economico.

“Se molti nostri connazionali hanno negli anni scorsi scelto questa tipologia di vacanza per passare serenamente la propria estate magari in compagnia di amici – afferma il CEO – ora la richiesta si è triplicata non solo per l’esigenza istintiva di evadere all’isolamento obbligato dalla pandemia, ma anche perché attraverso ‘Charteritaly’ viene data per la prima volta l’opportunità di confrontare prezzi, tipologie di imbarcazione e personalizzazione degli itinerari prescelti. Abbiamo voluto democratizzare il sistema di vacanza in barca per proporre in totale sicurezza (sia sanitaria che assicurativa) molteplici opportunità di spostamento. Già dalle prime settimane della messa online del nostro portale abbiamo registrato una tendenza sempre maggiore di soddisfazione delle esigenze personali, e questo semplicemente per aver lanciato in rete un’offerta che include anche consigli di viaggio comportamentali e turistici. Il nostro obiettivo è quello di creare un servizio alla portata di tutti e, viste le premesse, ci aspettiamo un ulteriore boom nei prossimi mesi. Tutte le barche presenti sul portale sono sanificate secondo il protocollo emesso dal Ministero della Salute”.

EMME22

 

 

 

DIARIO DI UN CERVELLO IN FUGA NEL XXI SECOLO: PER CHI HA IL CORAGGIO DI INSEGUIRE I PROPRI SOGNI

DIARIO DI UN CERVELLO IN FUGA NEL XXI SECOLO: PER CHI HA IL CORAGGIO DI INSEGUIRE I PROPRI SOGNI

È il 2008 quando Tiziana e il suo fidanzato, Damiano, decidono di partire lasciandosi alle spalle gli amici e la famiglia: destinazione Inghilterra, nello specifico Newcastle Upon Tyne. Da questa esperienza, durata 220 giorni, nasce Diario di un cervello in fuga nel XXI secolo di Tiziana Lilò, edito da PubMe nella collana I Read It/Io me lo leggo. Si tratta di un vero e proprio diario di viaggio che racconta le esperienze dei due protagonisti in chiave tragicomica, conciliando i momenti divertenti che servono a far sorridere il lettore con un argomento delicato come quello dell’emigrazione, delle difficoltà si devono affrontare pur di non rinunciare ai propri sogni.

I motivi che spingono Tiziana e Damiano a partire sono il desiderio di vivere in condizioni migliori rispetto a quelle offerte dall’Italia, la ricerca di nuove opportunità e la speranza di un futuro più roseo; i due se ne vanno senza troppi preparativi, “zaino in spalla e via”. Pieni di aspettative, carichi di positività. Ma l’arrivo in un paese straniero e la condizione di emigrati, nonché il doversi cimentare con l’inglese, gli fanno capire immediatamente che è necessario ridimensionarsi, spingendoli persino a dubitare della scelta compiuta.

Diario di un cervello in fuga nel XXI secolo ci mette di fronte alle sfide che Tiziana e Damiano hanno dovuto affrontare e agli ostacoli che hanno dovuto superare per raggiungere il loro obiettivo; ci ricorda che, sebbene un pizzico di fortuna non guasti, alla fine ciò che conta è il coraggio di compiere delle scelte drastiche, a volte contro il parere di tutti, lasciandosi guidare soltanto dalla voce interiore che ci parla e ci sprona a non mollare; e soprattutto ci insegna, con ironia e delicatezza, che in ognuno di noi sono presenti quelle facoltà necessarie per raggiungere i propri sogni, e che a volte basta soltanto armarsi del coraggio e della pazienza necessari per rincorrerli fino a non avere più fiato.

Tiziana Lilò, nata Mastrolillo, classe 1980, è un’aspirante scrittrice e questa è la sua prima opera.  Sogna di aprire una sala da tè dove sfornare cupcake dai mille colori. Ma è anche un’appassionata di Ligabue: i titoli dei capitoli di Diario di un cervello in fuga nel XXI secolo, infatti, sono tratti dalle sue canzoni. Per poter far questo, l’autrice ha ottenuto un nullaosta dalla Warner Chappell Music Italiana. Se non siete fan di Ligabue e non lo avete ancora immaginato, ve lo svelo io: il titolo del primo capitolo è Voglio un mondo all’altezza dei sogni che ho!

Eugenia Dal Bello

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